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Posted by Vincenza Russo over 4 years ago

Dai pericoli nascosti ai requisiti necessari

COMPARTIMENTAZIONE PASSIVA,antifuoco

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Bastano pochi secondi perché il fuoco e il fumo si diffondano in un intero edificio. Oltre il 60% dei decessi durante un incendio è causato dal fumo. Quando il fuoco si diffonde all'interno di un edificio, brucia ossigeno. Più tempo trascorre, più ossigeno viene consumato in una stanza e più è difficile respirare.

Nel momento in cui l’incendio ha consumato la maggior parte dell'ossigeno disponibile, il processo di combustione si rallenta. Questa "combustione incompleta" provoca il rilascio di monossido di carbonio nell'aria, che è mortale. A seconda degli oggetti che bruciano, nell'aria possono essere rilasciati vari gas tossici con conseguente soffocamento. Il fuoco e il fumo non solo possono avere un impatto drammatico sulla vita delle persone, ma possono anche danneggiare beni e attrezzature, causando gravi perdite finanziarie.


La protezione antincendio è un requisito fondamentale

Per proteggere persone e beni è necessario un efficace piano di protezione antincendio. La protezione antincendio può essere attiva o passiva. Parliamo di protezione attiva nel caso in cui vi sia l’intervento di un operatore e/o un impianto, mentre siamo nell’ambito della protezione passiva quando impieghiamo i principi della compartimentazione per confinare l’incendio all’interno dei locali, che prendono appunto il nome di compartimenti.

I compartimenti antincendio sono richiesti dal codice o dai regolamenti locali in alcuni tipi di edifici e fortemente raccomandati in altri come misura di sicurezza di base.


L'importanza della compartimentazione

La compartimentazione aiuta a garantire la presenza di barriere fisiche ("passive") per limitare il movimento di fuoco e fumo all'interno di un edificio. Le barriere passive possono essere sia pareti che solai e devono rispettare il requisito di resistenza al fuoco.


Tecnicamente parlando, i compartimenti aiutano a fermare la propagazione del fuoco, limitare l'approvvigionamento di carburante e interrompere l'apporto di ossigeno. Pertanto, attaccano i tre componenti principali di un incendio: calore, carburante e ossigeno. I comparti proteggono anche le vie di fuga, come corridoi e scale, consentendo agli occupanti il tempo necessario per evacuare in sicurezza l'edificio e ai vigili del fuoco per intervenire.

Per effettuare la suddivisione dell’edificio in compartimenti e l’assegnazione di un requisito di resistenza al fuoco agli stessi, il progettista ha a disposizione un indicatore: il carico d’incendio specifico di progetto, quest’ultimo dipende da:

  •   Un fattore che tiene conto del rischio di incendio in relazione alla dimensione del compartimento;
  •   Un fattore che tiene conto del rischio di incendio in relazione al tipo di attività svolta nel compartimento;
  • Un fattore che tiene conto delle differenti misure di protezione dall’incendio presenti nel compartimento;
  •   Infine, dal valore nominale del carico d’incendio.


Punti deboli dei compartimenti antincendio

Gli elementi costruttivi (pareti e solai) che costituiscono i compartimenti presentano spesso dei punti di discontinuità dovuti all’attraversamento degli impianti o alla presenza di giunti lineari.

Gli attraversamenti più frequenti sono quelli dell’impianti di alimentazione elettrica, riscaldamento, condizionamento dell'aria, distribuzione dell'acqua, linee di telecomunicazione di ventilazione e molte altre applicazioni MEP necessarie per la funzionalità dell'edificio.

Dal momento che siamo in presenza di punti di debolezza, occorre prevedere un corretto ripristino della prestazione di resistenza al fuoco.

Di seguito le casistiche più frequenti:

•     Cavi (con/senza condutture, passerelle portacavi);
•     Fasci di cavi;
•     Tubazioni metalliche;
•     Tubazioni metalliche isolate;
•     Tubazioni combustibili;
•     Tubazioni combustibili isolate;
•     Giunti lineari;
•     Giunti in facciate (Curtain wall, ventilate);
•     Canaline elettriche.


Sfide progettuali e di realizzazione


Il ripristino degli elementi resistenti al fuoco può risultare complesso per via delle numerose interferenze tra i diversi subappaltatori coinvolti in cantiere durante il processo di costruzione. Altre sfide possono riguardare:

-   Mancata previsione della lavorazione in fase di progetto, spesso con conseguenti ritardi in fase di realizzazione;
-   Mancata/parziale stima del budget per la lavorazione di ripristino;
-   Ritardi sulle consegne a causa di un’ispezione non andata a buon fine;
-   Interventi di manutenzione in corso d’opera.

Titolari delle attività e progettisti dovrebbero prendere in considerazione le giuste misure antifuoco fin dalle prime fasi del progetto per tutelare in primis la salvaguardia delle vite umane, proteggere i beni e l’ambiente e risparmiare tempo e denaro. Un efficace progetto antifuoco non è un'opzione: è un requisito necessario.


Soluzioni per applicazioni esigenti

Hilti ha oltre 30 anni di esperienza nella fornitura di sistemi per un'ampia gamma di applicazioni meccaniche, elettriche, attraversamenti misti e giunti lineari. Il portafoglio include prodotti standard, come sigillanti, pannelli rivestiti e schiume, e soluzioni innovative e preformate, come mattoni, sleeve e soluzioni per facciate.

I principali vantaggi delle soluzioni Hilti:

-    sono progettate per una rapida e facile installazione, con lo scopo di ridurre gli errori in fase di applicazione;

-    sono testate e approvate secondo standard a livello internazionale (presentano certificazione ETA, UL, FM, ecc,);

-    sono testate per la resistenza a muffe e funghi;

-    sono testate all’isolamento termico e acustico;

-    soddisfano severi requisiti ambientali per supportare gli standard di bioedilizia, come LEED® e BREEAM®;

-    molti dei nostri prodotti antifuoco sono stati testati secondo lo standard ASTM E3037 di nuova concezione, che misura le prestazioni dei prodotti in condizioni di movimento e sismiche.


Applicazioni meccaniche:
Soluzioni per acque reflue, acqua, condizionamento e tubazioni del gas:


Prodotti indicativi:
CFS C-EL Collare antifuoco a rotolo: flessibile e approvato per un'ampia gamma di configurazioni di tubi;
CFS-C P Collare antifuoco: facile da installare, manutenere e ispezionare visivamente;
CFS-B Benda antifuoco: veloce e facile da installare, senza ganci, ancoraggi o fori;
CFS-CID Cast-in Device: prodotto preformato e soluzione one-step gettata in opera, facile da installare ed ispezionare; riduce gli errori di installazione ed evita ritardi sul cantiere.

Applicazioni elettriche:
Soluzioni per cavi elettrici, fasci di cavi e guaine:

Prodotti indicativi:
CFS-(R)CC Collare per cavi antifuoco : soluzioni per lavori di ristrutturazione in attraversamenti medio-grandi senza la necessità di rimuovere i prodotti antifuoco esistente;
CFS-SL GA Firestop speed sleeve: soluzione preformata pronta all'uso senza bisogno di prodotti accessori. La sostituzione dei cavi è facilitata grazie a un meccanismo di torsione avanzato.

Applicazioni miste:
Soluzioni per applicazioni meccaniche ed elettriche attraverso un'unica grande apertura:


Prodotti indicativi:
CFS-BL Mattone antifuoco: preformato e pronto all'uso per aperture medio-grandi – non sono necessari attrezzi per l’installazione; facile manutenzione e retrofit;
CFS-F FX Schiuma antifuoco: metodo tradizionale antifuoco per aperture medio-piccole.

Giunti lineari:
Soluzioni per facciate continue, solai e giunti a parete.


Prodotti indicativi:
CFS-SP WB Sigillante acrilico antifuoco : mastice antincendio universale che fornisce una sigillatura flessibile antifuoco per giunti resistenti al fuoco;
CFS-SP SIL Sigillante a base di silicone: sigillante antifuoco a indurimento rapido e altamente elastico per applicazioni su facciate continue;


Per chiarimenti e ulteriori dettagli, puoi fare una domanda direttamente ai nostri tecnici utilizzando l’apposita sezione della community di ingegneria.

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