

In edifici altamente affollati come scuole ed ospedali è di fondamentale importanza garantire la stabilità degli elementi non strutturali in caso di incendio, per evitare danni alle persone o l’ostruzione delle vie di fuga durante l’evacuazione.
Così come accade per gli elementi strutturali, progettati per assicurare la stabilità meccanica al fuoco, anche gli impianti devono resistere sufficientemente per un certo periodo di esposizione espresso in minuti.
I corridoi nello specifico rappresentano l’area più critica in caso di incendio, a causa della concentrazione delle reti di distribuzione degli impianti e l’elemento chiave nella definizione del percorso per l’esodo di emergenza.
Come progettare lo staffaggio per resistere ad un incendio
Per valutare la resistenza al fuoco di elementi in acciaio strutturale l’Eurocodice 3 fornisce un metodo di calcolo analitico.
Quando si parla di supporti per impianti, generalmente realizzati con profili formati a freddo a pareti sottili (da 1.5 a 3 mm) è consigliabile seguire un approccio differente in quanto la deformazione reale può essere sensibilmente maggiore rispetto a quella calcolata dalle formule di Eurocodice, per temperature di esposizione superiori ai 600° C (vedi articolo dedicato).
Questo secondo approccio prevede l’utilizzo di abachi ottenuti da test di resistenza e deformazione al fuoco in laboratorio. In questo caso è necessario che l’intero staffaggio composto da binari, connessioni e fissaggio sia stato testato nell’intera configurazione che sarà realizzata in cantiere (binari, componenti e fissaggio), come mostrato in figura

Un caso pratico di calcolo
Consideriamo uno staffaggio a soffitto di un impianto meccanico composto da 3 tubazioni, con una calata 500 mm e larghezza del binario pari a 350 mm con resistenza al fuoco prevista R60. Utilizzando l’abaco riportato qui sotto, estratto dal Manuale di progettazione al fuoco dei supporti impiantistici, il carico massimo per un supporto con binario MQ 41/3 nella configurazione riportata nel certificato di prova è pari a 58 kg per singolo tubo e la distanza minima dal controsoffitto dovrà essere pari a 60 mm, per evitare che la deformazione del binario possa essere tale da caricare e danneggiare il controsoffitto sottostante.

Informati sulla corretta progettazione delle staffe per impianti resistenti al fuoco e resistenti al sisma nella sezione dedicata e lascia un commento per saperne di più.