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Posted by Riccardo Figoliover 1 year ago

Riparazione e miglioramento strutturale post-sisma

MIGLIORAMENTO SISMICO,Ancoranti,Tasselli,cbfem,elementi finiti

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La Chiesa di Santa Maria della Consolazione è una costruzione che risale al 1501 e patrimonio storico del contesto Ferrarese. Solo a partire dal 1972 la chiesa venne aperta al pubblico ma a seguito del terremoto dell’Emilia del 2012 è stata dichiarata inagibile

Chiesa di S. Maria della Consolazione – Ferrara


ARCO TRIONFALE
La muratura che compone il “doppio” arco trionfale appare gravemente lesionata ed in condizione precaria di stabilità. L’arco inferiore è fortemente lesionato alle imposte e in mezzeria, la muratura superiore appare lesionata ad “arco” distaccandosi nettamente dall’arco superiore, con una inclinazione per rotazione verso l’interno dell’abside. Lo scostamento, rilevato nel sottotetto, tra i due muri nella semicirconferenza verso la navata esterna, risulta pari ad alcuni centimetri. Con tutta probabilità, considerando anche le lesioni della volta della navata centrale in tale posizione, l’azione del sisma ha causato una considerevole azione di martellamento della volta nei confronti dell’arco “inferiore”.
L’arco superiore non appare lesionato ma il paramento murario superiore presenta una importante lesione inclinata a 45° risalente verso il centro. Le spinte sia dell’arco inferiore sia di quello superiore non sono contrastate da catene, inoltre la catena più vicina della volta dell’abside si è sfilata.
Si precisa che l’arco inferiore, pur portando soltanto il peso proprio e quello del paramento murario superiore, non è stato realizzato correttamente all’epoca della costruzione, mancano infatti i tratti terminali di imposta dell’arco, con conseguente anomala trasmissione dei carichi alle murature limitrofe.

Lesioni arco trionfale – vista da zona absidale


Lesioni arco trionfale – vista da sottotetto navata centrale


PROGETTO E VERIFICA DEGLI INTERVENTI DI CONSOLIDAMENTO DELL’ARCO TRIONFALE
Si prevede il consolidamento dell’arco trionfale mediante ripristino della muratura fortemente lesionata e disposizione di una doppia catena metallica alle reni dell’arco “superiore”, più un’ulteriore catena in acciaio alle reni dell’arco “inferiore”, entrambe aventi la funzione di eliminare le spinte orizzontali agenti alle imposte.



Data l’impossibilità di posizionare il capochiave a paletto lato navata centrale per la presenza della cornice, si è optato per l’ancoraggio mediante la resina epossidica RE 500 V3 con barre filettate HAS-U 8.8 diametro M12. Gli ancoranti sono stati calcolati secondo normativa ETAG. Inoltre, grazie al modello CBFEM agli elementi finiti implementato nel nuovo modulo Premium del software Hilti PROFIS Engineering, è stato possibile dimensionare le saldature e la piastra osservando l’effettivo discostamento tra la piastra selezionata e una piastra infinitamente rigida.

Modello CBFEM in PROFIS Engineering



Si ringrazia lo studio 58 di Ferrara per la gentile concessione e la collaborazione.

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