
COSA CAMBIA NEL 2018?

Come evidenziato dalle rilevazioni strumentali dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, dal 1985 circa 620 eventi sismici hanno colpito il territorio italiano con una magnitudo superiore a 4.0, 56 dei quali con magnitudo superiore a 5.0. Come indicato dall’ultimo rapporto del CRESME, oltre alla tragica perdita di molte vite umane, il costo complessivo dei danni provocati dai terremoti dal 1944 al 2017 è pari a 212 miliardi di euro, circa 2,9 miliardi all’anno.
Con l’obiettivo di ridurre la vulnerabilità degli edifici e quindi il rischio sismico, negli ultimi anni si presta sempre più attenzione nei processi di qualifica dei prodotti per le costruzioni. In particolare vediamo il principale cambiamento per l’applicazione di riprese di getto post-installate mediante l’utilizzo di resine chimiche bicomponenti (che per semplicità chiameremo nell’articolo PIR - Post-Installed Rebar).
Durante un evento sismico il ferro di ripresa post-installato è sottoposto a carichi ciclici. Queste azioni vengono simulate in laboratorio tramite dei test che rispettano dei protocolli di carico predefiniti.
COSA CAMBIA NEL 2018?
Le attuali linee guida per qualificare le PIR, ovvero le EAD 330087, includono metodi di valutazione solo per applicazioni in condizioni statiche e in presenza di fuoco, non includendo parametri per la progettazione sismica. Dal 2018, invece, le EAD 330087 sono state sostituite dalle nuove EAD 331522, adottate dall’organismo EOTA e conformi all’Eurocodice 8.
Le nuove EAD assicurano due tipologie di test per confrontare il comportamento dei ferri ad aderenza migliorata post istallati con i ferri ad aderenza migliorata gettati in opera:
- Test confinati ciclici sulla barra, senza l’influenza della distanza dal bordo e dell’interasse delle barre. L’obiettivo del test è mettere a confronto il decadimento della tensione di aderenza dei due sistemi (meccanismo di rottura per pull-out)

- Test ciclici con distanza minima dal bordo pari a due volte il diametro della barra. L’obiettivo del test è mettere a confronto sia la resistenza per splitting (fessurazione del calcestruzzo) che la dissipazione di energia nei due sistemi

Come risultato, all’interno della certificazione ETA del prodotto, sono presenti le tensioni di aderenza in condizioni sismiche per le diverse classi di calcestruzzo.
Le EAD 331522 inoltre includono metodi per la valutazione delle PIR sottoposte ad azioni sismiche, assicurando che:
- Le prestazioni del prodotto restano le stesse durante un evento sismico
- Il prodotto è conforme secondo CPR
- Il dimensionamento della lunghezza di inghisaggio o della lunghezza di sovrapposizione può essere eseguita secondo Eurocodice 8
Come già trattato in un precedente articolo la certificazione ETA è il documento utile per verificare se un ancorante è qualificato in condizioni sismiche.
I primi prodotti ad essere stati qualificati secondo le EAD 331522 per applicazioni sismiche sono la resina bicomponente epossidica HIT RE 500 V3 e la resina bicomponente a base vinilestere HIT HY 200 R.
Scarica il manuale Hilti per la progettazione delle riprese di getto post-installate e il software di calcolo Profis PROFIS Rebar, utile per dimensionare in conformità all’Eurocodice. Se non hai mai usato il PROFIS Rebar guarda qui i video tutorial.
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