Torna al contenuto principale
Carrello
Posted by Riccardo Figoliover 1 year ago

Una panoramica sugli ancoraggi chimici e sulle riprese di getto post-installate

RIPRESE DI GETTO POST-INSTALLATE,RESINA EPOSSIDICA,rebar,RESINA VINILESTERE

2.0K

Per collegare una piastra di acciaio o un nuovo elemento in calcestruzzo ad uno esistente, di quante tecnologie di ancoraggio avete sentito parlare? Sicuramente parecchie, tuttavia, quando si tratta di applicazioni rilevanti per la sicurezza o per applicazioni pesanti, le resine ad iniezione spesso fanno parte delle stretta cerchia dei candidati.

Infatti, il contesto normativo (dalla qualifica alla progettazione), la flessibilità, l’affidabilità e l’elevata forza di adesione (per prodotti d’alta qualità), sono i motivi principali per cui le resine ad iniezione bi-componente sono preferite alla classiche soluzioni come ad esempio la malta.

Se hai già familiarità con questo sistema o no, prima di approfondire le diverse tipologie di resina (epossidiche come HIT-RE 500 V3, ibride come HIT-HY 200, poliestere), ci sono alcune cose che dovresti sapere sul modo in cui gli ancoranti chimici sono in grado di trasferire i carichi su un elemento in calcestruzzo.


I principi di funzionamento: adesione e incastro

È possibile comprendere il funzionamento dell’ancoraggio chimico osservando il metodo d’installazione. Potreste rimanere sorpresi nel sapere che non si tratta di sola aderenza.

L’installazione di un ancorante inizia con la perforazione del materiale di base, solitamente eseguita con tecnica a roto-percussione. La punta dell’utensile penetra nel calcestruzzo, fornendo un foro di dimensioni controllate e una superficie ruvida.:

  • Per sviluppare il meccanismo di adesione, il foro deve essere prima pulito soffiando via la polvere (manualmente o usando un metodo professionale) e spazzolando come indicato nel manuale fornito dal produttore. Tuttavia, l'adesione non è sempre l'unico meccanismo per trasferire il carico: può verificarsi un meccanismo resistente dovuto alla scabrezza presente all’interfaccia tra i vari materiali in gioco.
  • L’incastro si sviluppa tramite la scabrezza del foro generata dalla roto-percussione durante la fase di installazione. Si noti che nel caso di perforazione con punta diamantata, quindi in pura rotazione (tecnologia preferita quando le dimensioni del foro sono più grandi, se si vuole diminuirà la vibrazione o se il materiale base è fortemente armato), la superficie del foro sarà perfettamente liscia non consentendo lo svilupparsi di questo meccanismo. Non tutte le malte ad iniezione funzionano in queste condizioni e bisogna controllare la documentazione del prodotto  (come la Valutazione Tecnica Europea (ETA)).


Una volta iniettata la resina, la barra filettata (o il ferro di armatura) viene inserita nel foro e lasciata in posizione per l’intero tempo di cura del prodotto. L'adesione e il meccanismo ad incastro avranno luogo lungo la superficie filettata (in caso di barra filettata) o nervata (se ferro ad aderenza migliorata).
Quando la resina è indurita (il tempo di cura dipende dal prodotto), è possibile posizionare la piastra di ancoraggio andando a serrare il dado oppure gettando il nuovo calcestruzzo nella cassaforma nel caso di ripresa di getto.


Applicazioni

Le resine ad iniezione possono essere utilizzate per collegare una piastra in acciaio al materiale base, specialmente quando il fissaggio richiede una profondità di inghisaggio superiore a quella consentita per gli ancoranti meccanici. Infatti, un’elevata profondità di posa, consente di tenere in considerazione un volume di calcestruzzo superiore per contribuire al meccanismo resistente. Per lo stesso motivo, gli ancoranti chimici sono usati anche per applicazioni pesanti non strutturali.

Non solo per la connessione di piastre di acciaio, infatti le resine ad iniezioni sono una delle migliori soluzioni per le armature post-installate.

Resine ad iniezioni qualificate possono essere utilizzate per la connessione di piastre di ancoraggio e per connessione di strati in calcestruzzo


Preoccupazioni sull'affidabilità?

Quando si tratta di resine ad iniezione, si dovrebbe sempre ricordare che la pulizia del foro è determinante. In assenza di questa, o nel caso in cui non venisse eseguita correttamente, possono venire impattati entrambi i meccanismi resistenti: la polvere infatti riduce la superficie di contatto tra la resina e il calcestruzzo generando una conseguente perdita di adesione. Scopri di più sul SAFEset e aumenta l'affidabilità della tua applicazione. Lasciaci un commento a questo articolo o intervieni nella community di ingegneria per avere maggiori informazioni.


Ancora nessun commento

Commenta per primo.