
Edificio di 3 piani nel Comune di Cento (FE), destinato ad alcune attività pubbliche

Un edificio di 3 piani nel Comune di Cento (FE), destinato ad alcune attività pubbliche, è stato oggetto di opere di riparazione e di rinforzo per il miglioramento sismico a seguito del terremoto che ha colpito il territorio emiliano del 2012.
La progettazione e direzione dei lavori è stata seguita dall’ing. Ciprani dello Studio di Ingegneria Benelli Cipriani di Borgo San Lorenzo (Fi) mentre l’esecuzione dei lavori è stata curata dall’azienda Costruzioni Generali 2, impresa di costruzioni di Modena in prima linea nella ricostruzione in Emilia, di cui abbiamo già pubblicato un caso studio di recupero edilizio.
Il progetto ha visto l’esecuzione di opere strutturali che hanno richiesto l’uso di ancoranti chimici per l’installazione di nuovi ferri d’armatura, impiegati per la realizzazione di nuovi setti in c.a, nuove travi e pilastri ed il ringrosso dei pilastri esistenti.
Fori di piccolo diametro con ancoranti chimici ad iniezione: meno invasività, più velocità, minor costi per la perforazione rispetto ai prodotti colabili.
L’utilizzo di malte colabili richiede in molti casi la realizzazione di fori di grandi dimensioni (solitamente di dimensioni pari a 2 volte il diametro della barra da installare), per consentire la colatura del prodotto. Un foro eccessivamente grande può rappresentare un problema in presenza di strutture molto armate, causando interferenza con i rinforzi esistenti durante la perforazione ed il possibile danneggiamento delle armature stesse.
Utilizzando ancoranti chimici ad iniezione sono richiesti fori con diametri di poco superiore al diametro del ferro di armatura da installare (per la resina espossidica HIT-RE 500 V3, per esempio, per un ferro di armatura Φ12 è richiesto un foro di diametro 14 mm, mentre per un ferro Φ20 il diametro del foro dovrà essere di 25 mm). Questo aspetto è particolarmente vantaggioso quando è necessario installare nuove armature ad interassi ridotti, in particolare su una struttura esistente fortemente armata (come per il caso rappresentato nella foto successiva).

Installazione dell’ancorante in qualsiasi direzione
Nella realizzazione di nuove parti in calcestruzzo non è raro dover installare ferri con diverse inclinazioni (come nel caso di realizzazione di un nuovo setto in c.a. da collegarsi alle travi e pilastri adiacenti, nell’immagine successiva).
Nel valutare la fattibilità dell’applicazione bisogna tener in considerazione che per fori da realizzarsi in direzione orizzontale è difficoltoso l’utilizzo di prodotti colabili (in parte risolvibile con fori sub-orizzontali, ma aumentando sensibilmente la complessità dell’operazione). Lo stesso problema si presenta per fori sopra testa, dove la messa in opera di prodotti colabili è pressoché impossibile.

Diversamente, gli ancoranti chimici ad iniezione possono consentire l’installazione in tutte le direzioni: solamente nel caso di barre sopratesta sono necessari degli accessori per l’iniezione e l’utilizzo di accorgimenti per la raccolta della resina in eccesso e per il mantenimento della barra fino all’indurimento della resina, come mostrato nelle figure a seguire.

Se vuoi sapere di più su questo tipo di applicazione, scarica la Guida alla progettazione di riprese di getto nella sezione manuali del nostro sito o inizia da subito a calcolare con il Software PROFIS Rebar.
Ringraziamo i geomm. Roberto Botti e Cesare Boltraffio dell’impresa Costruzioni Generali 2 e l’ing. Cipriani dello Studio di Ingegneria Benelli Cipriani per aver condiviso questo interessante caso studio.