
Prove di carico sugli ancoranti, UNI EN 12504-3:2005, estrazione degli ancoranti e Laboratori per prove Autorizzati.

Quando si tratta di test in cantiere da eseguire su ancoranti, spesso ci si chiede: questi test devono essere eseguiti da Laboratori Autorizzati?
Questo articolo si pone l’obiettivo di analizzare la Circolare “Laboratori autorizzati” [1] e cercare di dimostrare che non solo i laboratori autorizzati possono eseguire prove su ancoranti.
INTRODUZIONE ALLA CIRCOLARE CSLP 3/12/2019
Il 3 Dicembre 2019, il CSLP ha emanato una Circolare che definisce i criteri per il rilascio della autorizzazione ai Laboratori per prove e controlli sui materiali da costruzione su strutture e costruzioni esistenti di cui all’art. 59, comma 2, del D.P.R. n. 380/2001 [1].
La circolare in questione disciplina le autorizzazioni riguardanti i laboratori per prove e controlli sui materiali da costruzione su strutture e costruzioni esistenti”. In particolare, vengono disciplinati i seguenti settori di prova e di certificazione:
- Settore “A”: Prove su strutture in calcestruzzo armato normale, precompresso e muratura.
- Settore “B”: Prove su strutture metalliche e strutture composte.
- Settore “C”: Prove dinamiche sulle strutture.
Le prove di estrazione degli ancoranti, solitamente eseguite su ancoranti installati in muratura o in calcestruzzo, ricadono nell’ambito definito dal Settore “A” dei laboratori autorizzati.
PROVE OBBLIGATORIE E FACOLTATIVE PER IL SETTORE "A"
Nella Sezione 5 della stessa Circolare [1], vengono indicate, per ogni settore, quali prove obbligatorie un laboratorio deve essere in grado eseguire per diventare Laboratorio Autorizzato oltre a prove facoltative che può decidere o meno di eseguire. Per il Settore “A” le prove obbligatorie sono:
a. prova magnetometrica;
b. prova sclerometrica;
c. prova di estrazione - metodo Pull Out;
d. prova ultrasonica;
e. prelievo in opera di calcestruzzo;
f. prelievo in opera di provini di acciaio;
g. analisi chimica;
h. prove con martinetti piatti singoli e doppi;
i. prove di carico statiche.
Oltre a queste prove obbligatorie, i laboratori afferenti al Settore “A” possono richiedere l’autorizzazione per svolgere e certificare le seguenti prove facoltative:
a. prova penetrometrica - metodo Windsor;
b. prova di adesione a strappo - metodo Pull Off;
c. analisi elettrochimica per la misura del potenziale e della velocità di corrosione;
d. prove di carico statiche a compressione diagonale sulle murature;
e. monitoraggio delle strutture;
f. termografia ad infrarossi;
g. indagini endoscopiche;
h. indagini georadar;
i. caratterizzazione meccanica delle malte per murature;
j. misura di umidità del legno;
k. prova penetrometrica nel legno.
Da questa chiara descrizione si evince che l’unica prova che possa riguardare gli ancoranti e che potrebbe essere eseguita esclusivamente dai laboratori certificati è la prova obbligatoria c: prova di estrazione - metodo Pull Out.
Il CSLP chiarisce poi nell’Allegato I le norme di riferimento per l’esecuzione di ogni singolo test in modo da avere linee guida comuni tra i laboratori. Nel caso specifico, nella Prova di estrazione - metodo Pull Out, viene indicato:
“ c. prova di estrazione - metodo Pull Out (UNI EN 12504-3:2005 Prove sul calcestruzzo nelle strutture - Parte 3: Determinazione della forza di estrazione);”
ANALISI DELLA UNI EN 12504-3:2005
Per comprendere meglio in cosa consista la prova di Pull Out indicata nel documento del CSLLPP analizziamo la UNI EN 12504-3:2005 [2]. Questa norma specifica un metodo per la determinazione della forza di estrazione del calcestruzzo indurito tramite un inserto preinglobato nel getto o inserito successivamente per foratura. Come indicato nella norma, il test è volto a determinare una caratteristica del calcestruzzo. Al contrario, le modalità di rottura degli ancoranti post-installati possono essere indipendenti dal calcestruzzo stesso come, ad esempio, la rottura lato acciaio.

Figura 1: Immagine degli inserti e dei contasti da utilizzare per la prova secondo UNI EN 12504-3:2005 [2]
Altri chiari indizi che dimostrano che la prova indicata dalla UNI EN 12504-3 [2] differisce da una prova di trazione su ancorante si possono trovare nella Sezione 4 e nella Figura 1. Infatti, in questo punto la norma definisce precise forme e dimensioni del dispositivo (denominato inserto) che deve essere utilizzato per l’esecuzione del test (riportiamo un estratto in Figura 1).
Si evince dunque che sia geometria sia l’installazione dell’inserto normato dalla EN12504-3 [2] sono vincolate e non compatibili con test da eseguirsi su qualsiasi tipo di ancorante. A conferma ulteriore si possono vedere in Figura 1 della UNI [2] degli anelli di confinamento/contrasto della macchina di test. Questi suggeriscono una prova di tipo confinato, prova che non può essere rappresentativa di tutte le modalità di rottura di un ancorante.
Inoltre, come definito dalla norma stessa [2], i vincoli geometrici sugli inserti da testare sono necessari per avere successivamente una correlazione tra forza di estrazione dell’inserto (pull-out force) e la resistenza a compressione del calcestruzzo. Infatti, nell’Annesso A [2], viene indicata una formulazione da utilizzare per correlare queste due grandezze. Si può far riferimento alla seguenti pagine link1, link2, link3 come ulteriore conferma del fatto che questa prova serve ad avere una valutazione della resistenza a compressione del calcestruzzo testato.
Infine, come ultimo mezzo di conferma della tesi, citiamo le Norme Tecniche per le Costruzioni 2018 (NTC [3]). Nella Sezione 11.2.6 di queste [3] vengono citate le norme per il controllo della resistenza del calcestruzzo in opera e nel quarto paragrafo viene specificato:
“[…] per la modalità di determinazione della resistenza a compressione in situ, […] si potrà fare riferimento alle norme UNI EN 12504-1 […] UNI EN 12504-3 […]”.
CONCLUSIONI
Le prove di estrazione sugli ancoranti non sono esclusivamente eseguibili dai Laboratori Autorizzati dal Ministero (secondo la Circolare [1]). Infatti, tra i test che devono essere eseguiti da questi laboratori, solo la prova di estrazione - metodo Pull Out (secondo UNI EN 12504-3:2005 [2]) può essere confusa con una prova di estrazione su ancoranti. Tuttavia, lo scopo della prova UNI EN 12504-3:2005 [2] è correlare la forza di estrazione con la resistenza a compressione del calcestruzzo, utilizzando inserti con geometrie non compatibili con ancoranti normali. Pertanto, la UNI EN 12504-3:2005 [2] non è la norma di riferimento obbligatoria per i test su ancoranti perché potrebbe non esaminarne correttamente tutte le modalità di rottura del sistema di ancoraggio e, quindi, non solo i Laboratori Autorizzati possono eseguire test su di essi.
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BIBLIOGRAFIA
[1] CSLP 3/12/2019. Criteri per il rilascio della autorizzazione ai Laboratori per prove e controlli sui materiali da costruzione su strutture e costruzioni esistenti di cui all’art. 59, comma 2, del D.P.R. n. 380/2001. Link
[2] UNI EN 12504-3:2005 Prove sul calcestruzzo nelle strutture - Parte 3: Determinazione della forza di estrazione.
[3] Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Decreto 17 gennaio 2018 - Aggiornamento delle «Norme tecniche per le costruzioni», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2018, Supplemento Ordinario n. 8.