
Performance sismica ed efficienza energetica attraverso un sistema industrializzato

Adeguare edifici dal punto di vista sismico e riqualificarli energeticamente, senza demolizioni, senza ponteggi e senza interrompere la quotidianità di chi vi abita. Una vera e propria rivoluzione nel solco tracciato dal modello europeo Energiesprong, nato in Olanda e diffusosi capillarmente in Francia, Regno Unito, Germania e nello stato di New York con oltre 6mila alloggi riqualificati. Ora Energiesprong arriva anche in Italia, grazie al Centro per l’innovazione no profit Edera, che punta a decarbonizzare l’edilizia in modo molto più rapido di quanto fatto fino ad oggi.
Per avviare questo modello nello Stivale, Edera si è affidato alle competenze di Wood Beton, azienda bresciana, punto di riferimento autorevole nella produzione di strutture e sistemi costruttivi industrializzati per l’edilizia. A tal proposito, il 26 luglio 2022 Wood Beton ha presentato a istituzioni, enti e stampa il proprio brevetto Rhinoceros Wall®: un sistema innovativo, industrializzato e integrato, che permette di riqualificare edifici che non rispettano le normative vigenti. Si tratta di una sorta di esoscheletro “multifunzionale” che, con la posa di un solo elemento, permette di adeguare sismicamente l’edificio, oltre a riqualificarlo dal punto di vista energetico ed impiantistico, con la predisposizione di uno spazio ispezionabile per il passaggio degli impianti presenti o futuri. Con Rhinoceros Wall® è dunque possibile riqualificare gli immobili, trasformandoli in edifici altamente performanti ed efficienti sotto ogni punto di vista.
Il cantiere oggetto di questo intervento è sito a Corte Franca, in provincia di Brescia: si tratta della tipica costruzione plurifamiliare, risalente agli anni 70-80, di forma rettangolare, di due piani fuori terra e tetto a padiglione, al cui interno sono individuate 5 unità abitative adibite a residenza e ufficio. Un edificio di 300 mq a piano, con fondazioni sia su trave che su plinto e una struttura in elevazione mista telaio muratura, con solai di tipo latero-cementizio e copertura realizzata con travetti in calcestruzzo sostenuti da un sistema di muricci e tavelloni direttamente a gravare sull’ultimo impalcato.

Figura 1 - La palazzina di Corte Franca (Bs), oggetto dell’intervento.
L’intervento di Wood Beton ha avuto inizio con la rimozione della copertura fredda in muricci e tavelloni, sostituita con una soluzione leggera e isolata in legno, che ha permesso di ridurre le masse sismiche e restituire la piena portata all’ultimo impalcato. L’orditura principale in legno è stata poi completata da pannelli prefabbricati isolati realizzati in legno, con interposto isolamento in lana minerale e dotati di guaina di protezione antipioggia.

Figura 2-La nuova copertura in legno.
Successivamente si è proceduto con la sostituzione dei balconi e della scala esterna al piano terra, con soluzioni prefabbricate leggere, in legno, direttamente applicate al sistema Rhinoceros Wall®, sfruttandone la sua incredibile flessibilità, per poi passare alla realizzazione di 18 pannelli prefabbricati in X-lam, della dimensione media di 2,80 x 6,00 mt, completi di cappotto rasato e colorato direttamente in stabilimento, da installare su un nuovo cordolo di fondazione aiutato da micropali direttamente realizzato in opera. I pannelli incastrati alla base e vincolati in corrispondenza dei solai di interpiano, hanno la funzione di migliorare il comportamento del fabbricato durante le fasi di sisma e incrementare le prestazioni in termini di isolamento termico grazie al materiale isolante in lana di roccia preinstallato in stabilimento.

Figura 3- Il sistema Rhinoceros Wall®.
Da sottolineare il fatto che il sistema è interamente pensato per essere montato a “secco” senza l’utilizzo di getti integrativi, garantendo sia la totale smontabilità della struttura, che tutte le regolazioni in termini di verticalità e centraggio delle aperture. Per questo intervento, inoltre, Wood Beton ha studiato e realizzato una “pinza” tecnica di sollevamento, appositamente progettata per permettere il montaggio delle pareti lasciando intatta la gronda perimetrale.

Figura 4: Sezione: in rosso le pareti applicate.

Figura 5-6: sequenza montaggio pareti
Particolare attenzione è stata prestata alla miglior scelta del sistema di connessione tra le piastre in acciaio e la parete in X-LAM, la soluzione proposta dal progettista strutturale Aronica Engineering e successivamente adottatala, prevede l’impiego dell’ancorante chimico HIT-RE 500 V4 e barre filettate M20; l'ancoraggio delle barre è avvenuto direttamente in stabilimento. La verifica del nodo stesso è stata effettuata tenendo in considerazioni i parametri geometrici e le performance riportate nella ETA 20/0834 della resina HIT-RE 500 V4.

Figura 7: Particolare inghisaggio barre con resina HIT RE 500V4
Si ringrazia Wood Beton per la gentile concessione del contenuto.