PROTEZIONE PASSIVA AL FUOCO E SOSTENIBILITA’
Dichiarazione ambientale di prodotto, valutazione del ciclo di vita e composti organici volatili nei prodotti firestop. Questo articolo illustra il ruolo di EPD, LCA e VOC nella valutazione dell’impatto ambientale dei prodotti firestop, evidenziando come possano supportare la conformità ai CAM e contribuire ai protocolli di sostenibilità LEED, BREEAM e WELL.

1. INTRODUZIONE
Negli ultimi anni, la sostenibilità è diventata una priorità per il settore edilizio, con normative sempre più rigorose per ridurre l’impatto ambientale delle costruzioni. In questo contesto, i documenti di sostenibilità forniscono trasparenza sui dati relativi all’impronta di carbonio del prodotto, informazioni sul processo produttivo, sulla localizzazione e sulle materie prime utilizzate.
In particolare, la Dichiarazione Ambientale di Prodotto (Environmental Product Declaration – EPD) include dati su emissioni di CO₂, consumo di energia e risorse e produzione di rifiuti, ed è conforme alle norme internazionali (ISO 14025, EN 15804). Un’altra analisi fondamentale è la Valutazione del Ciclo di Vita (Life Cycle Assessment – LCA), che attesta l’impatto ambientale lungo tutte le fasi del ciclo di vita del prodotto. I test sui composti organici volatili (Volatile Organic Compounds - VOC), eseguiti presso laboratori accreditati ISO 17025, verificano che le emissioni dei prodotti rientrino nei limiti previsti dalle normative, contribuendo a garantire ambienti salubri. I prodotti per la protezione passiva al fuoco dotati di EPD, LCA e certificati VOC supportano il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità del progetto e contribuiscono all’ottenimento di crediti nei protocolli volontari come LEED, BREEAM e WELL.
In Italia, il Ministero dell’Ambiente ha introdotto i Criteri Ambientali Minimi (CAM) nell’ambito del Green Public Procurement (GPP) per promuovere la sostenibilità negli acquisti pubblici. Si tratta di requisiti ambientali obbligatori da rispettare nelle gare d’appalto per forniture, servizi e lavori, con l’obiettivo di ridurre l’impatto lungo il ciclo di vita dei prodotti e dei servizi acquistati dalla Pubblica Amministrazione. Il portafoglio di prodotti Hilti rappresenta un contributo concreto al rispetto dei CAM per il settore edilizio: EPD, LCA e certificati VOC dei prodotti per la protezione passiva dimostrano conformità e valore aggiunto nei progetti in cui i CAM sono applicati. L’obiettivo di questo articolo è spiegare i fondamenti delle EPD, delle LCA e dei VOC e come questi strumenti possano aggiungere valore ai progetti, supportando il raggiungimento dei requisiti di sostenibilità e dimostrando la conformità ai CAM.
2. DIFFERENZA TRA LCA ED EPD
L'impronta di carbonio di qualsiasi prodotto può essere misurata utilizzando due calcoli standardizzati: una Valutazione del Ciclo di Vita (LCA) e una Dichiarazione Ambientale del Prodotto (EPD). Entrambi elencano l'impatto ambientale di un prodotto, ma differiscono in precisione. Le LCA possono basarsi su valori medi, mentre gli EPD richiedono dati energetici reali provenienti dallo stabilimento e la verifica da parte di un ente verificatore esterno certificato.
3. FASI DEL CICLO DI VITA
La Valutazione del Ciclo di Vita viene calcolata sulla base degli impatti ambientali lungo l'intero ciclo di vita del prodotto, come mostrato nella Figura 1.
Il ciclo di vita è suddiviso in categorie da A a D. L'impatto di ogni stadio viene calcolato e sommato per ottenere l'impatto complessivo finale misurato in in kg di CO₂ / 100 anni.
Oltre all’apporto in kg di CO2 calcolato, vengono valutate diverse altre categorie di impatto. Questi sono visibili nell'EPD e includono, tra l'altro, il potenziale di esaurimento dell'ozono, il consumo idrico, il potenziale di acidificazione. L'EPD può essere fondamentale nella valutazione dell'impatto ambientale di un prodotto.
Figura1: Fasi del ciclo di vita di un prodotto
4. DICHIARAZIONI AMBIENTALI DI PRODOTTO (EPD)
Le Dichiarazioni Ambientali di Prodotto illustrano l’impatto ambientale di un prodotto dalla fase di materie prime e produzione fino alla rimozione dall’edificio e alla fine vita del prodotto (vedi figura 1 sopra). Il calcolo si basa su dati energetici reali provenienti dallo stabilimento ed è verificato da un ente terzo indipendente. L’impatto ambientale è calcolato in kg equivalenti di emissioni di CO₂ per kg di prodotto.
La valutazione “dalla culla alla tomba” è chiamata Valutazione del Ciclo di Vita e considera tutti gli aspetti legati alla produzione, all’uso e alla fine vita del prodotto, inclusi:
impatto delle materie prime,
energia di produzione,
scarti di produzione e di prodotto,
trasporto al cantiere,
rimozione dall’edificio,
scenari di fine vita come riciclo, incenerimento con/ senza recupero energetico o discarica.
L’EPD fornisce anche informazioni su come e dove il prodotto è fabbricato, se include materiali riciclati/riciclabili o biogenici (es. legno, materiali bio-based) e se contiene sostanze soggette a restrizioni REACH o Sostanze Estremamente Preoccupanti (SVHC).
Nel settore della protezione passiva al fuoco, il fattore più impattante è generalmente l’estrazione delle materie prime e la produzione chimica. La fase d’uso ha un impatto trascurabile, poiché una volta installato il prodotto rimane nell’edificio fino alla fine vita. Lo scenario di fine vita dipende dal tipo di prodotto, dalla facilità di rimozione e dalla riciclabilità.
L’impronta di CO₂ è calcolata su 1 kg di prodotto, consentendo di stimare l’impatto totale dei prodotti utilizzati in applicazione o di avere un’indicazione dell’impatto ambientale del singolo prodotto.
Oltre alla CO₂, le EPD coprono molti altri indicatori ambientali che offrono una visione più completa dell’impatto del prodotto. Il valore di CO₂ rimane comunque l’indicatore principale.
5. VALUTAZIONI DEL CICLO DI VITA (LCA)
Le LCA illustrano anch’esse l’impatto ambientale di un prodotto dalla fase di materie prime alla fine vita, ma si basano generalmente su dati energetici medi dello stabilimento e forniscono i risultati per 1 unità di prodotto venduto. Non sono verificate da terzi, ma offrono comunque una panoramica sull’impronta di carbonio del prodotto.
6. COMPOSTI ORGANICI VOLATILI (VOC)
I VOC sono sostanze chimiche che diventano facilmente vapori o gas a temperatura ambiente. Questi includono materiali organici a base di carbonio come alcoli, aldeidi, acidi organici tra molti altri. Quando un prodotto chimico applicato a umido si indurisce (ad esempio una schiuma) o si asciuga (come un sigillante), i VOC che non sono completamente trasformati o incorporati nel prodotto chimico possono evaporare nell'aria. Questa cosiddetta emissione di gas può avvenire immediatamente durante l'applicazione che impatta l'operaio edile o, nel tempo, compromettendo la salute e la sicurezza degli occupanti degli edifici. L'esposizione ai VOC può causare sintomi spiacevoli come mal di testa, irritazione agli occhi, naso o alla gola, vertigini, nausea, difficoltà di concentrazione e sensibilità agli odori. Alcuni VOC sono cancerogeni. Effettuando test VOC su prodotti presso laboratori accreditati ISO 17025, Hilti offre ai suoi clienti la trasparenza nella scelta del prodotto basata su standard riconosciuti a livello internazionale.
7. EPD, LCA,VOC, CAM E PROTOCOLLI DI SOSTENIBILITA’
I protocolli di sostenibilità come LEED, BREEAM e WELL certificano gli edifici sulla base di criteri specifici relativi ai materiali, all’impatto sul ciclo di vita e alla qualità dell’aria interna. I CAM, invece, stabiliscono criteri ambientali minimi obbligatori per gli appalti pubblici, che includono aspetti analoghi come l’uso di materiali sostenibili, la riduzione degli impatti e il rispetto dei limiti di emissione di VOC. Mentre interi edifici possono essere certificati secondo protocolli volontari, la conformità ai CAM si dimostra attraverso la documentazione tecnica e le certificazioni di prodotto previste dai criteri. Fornire certificazioni a livello di prodotto è quindi fondamentale per soddisfare tali requisiti. Se un progetto deve rispondere a uno di questi schemi, un’EPD verificata da terzi può essere di grande aiuto per ottenere crediti verso la certificazione complessiva dell’edificio. Nei progetti conformi ai CAM e certificati LEED, le LCA revisionate criticamente possono supportare la valutazione ambientale, ma ai fini della conformità e dei crediti hanno un peso minore rispetto alle EPD verificate. Anche i certificati VOC dei prodotti di protezione passiva sono richiesti nei progetti conformi ai CAM e possono contribuire all’ottenimento di crediti nei protocolli di sostenibilità come LEED, BREEAM e WELL.
8. STRATEGIA DI SOSTENIBILITA’ HILTI e SBTI
Per sostenere gli Obiettivi Climatici e Ridurre le Emissioni Globali di CO2, in abito delle costruzioni, Hilti ha fissato obiettivi ambiziosi fino al 2032, convalidati dalla Science Based Targets Initiative. L’obiettivo a lungo termine è quello di raggiungere emissioni nette pari a zero entro il 2050. Un contributo principale per raggiungere questo obiettivo è rendere i prodotti più sostenibili. L'ambizione di Hilti è diventare il miglior partner per la sostenibilità, sia basandosi sui tre pilastri strategici quali Ambiente, Persone e Società. Il pilastro Ambiente include la decarbonizzazione delle proprie attività, prodotti più sostenibili quindi costruzioni più sostenibili. Le dichiarazioni di sostenibilità ed i diversi certificati elencati in questo articolo, che forniscono trasparenza dei dati verificata da terzi su CO2, sono una parte chiave di questa Strategia.
9. CONCLUSIONE
Il supporto agli schemi di sostenibilità è parte integrante della Strategia di Sostenibilità di Hilti. Per questo motivo, sono stati effettuati test approfonditi e sono disponibili certificazioni per la maggior parte dei prodotti Firestop, garantendo che tutti i nuovi prodotti rispettino i requisiti di prova nei mercati e Paesi di riferimento e che i prodotti già esistenti vengano sottoposti a verifiche periodiche per assicurare il continuo rispetto degli standard. Le EPD e le LCA forniscono trasparenza sui dati relativi all’impronta di carbonio del prodotto, informazioni sul processo produttivo, sulla localizzazione e sulle materie prime utilizzate. Entrambe supportano i progetti di costruzione nella valutazione e nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità, consentono il calcolo dell’impronta di CO₂ dell’intero edificio o progetto e offrono trasparenza su altre categorie di impatto ambientale (ad esempio, potenziale di deplezione dell’ozono, uso dell’acqua, potenziale di eutrofizzazione). Inoltre, grazie alla verifica di terzi, garantiscono che i dati siano revisionati e validati da un valutatore indipendente. Anche la conformità ai limiti di emissione di VOC è essenziale per garantire ambienti salubri. Questi strumenti sono fondamentali non solo per ottenere crediti nei protocolli volontari come LEED, BREEAM e WELL, ma anche per dimostrare la conformità ai CAM, che richiedono criteri ambientali minimi obbligatori per gli appalti pubblici. Per trovare EPD, LCA e VOC visita Hilti Online nella pagina prodotto sotto la sezione Sostenibilità: Criteri Ambientali Minimi - Hilti Italia
REFERENZE
LEED 5.0 Building Design and Construction, April 2025, Launch Edition
LEED V4.1 Building Design and Construction, October 2021
LEED V5.0 Rating System Building Design and Construction: New Construction Core and Shell
BREEAM-NOR v6.0 New Construction Technical Manual SD5076NOR
BREEAM International New Construction Version 6.0 - Technical Manual-SD 250
WELL v2 - International WELL Building Institute
Hilti Sustainability Strategy: Strategy Overview - Hilti Corporation
Editoriale CAM per l’edilizia: Criteri Ambientali Minimi - Hilti Italia