COMPARTIMENTAZIONE ANTINCENDIO E SPOSTAMENTI: GUIDA ALLA SCELTA DEI PRODOTTI FIRESTOP
Durante il ciclo di vita di un edificio, possono verificarsi dei movimenti anomali a causa di eventi esterni rispetto al normale comportamento che hanno gli impianti, che possono influenzare le performance del prodotto di compartimentazione al fuoco. Ă quindi importante avere delle linee guida per riuscire a testare questo tipo di comportamento sui prodotti antifuoco, ma anche per capirne lâimpatto sulla compartimentazione stessa.

1. INTRODUZIONE
Lo standard ASTM â E3037: âStandard Test Method for Measuring Movement Capabilities of Through-Penetration Firestop Systemsâha lo scopo di fornire un metodo standardizzato per valutare la capacitĂ dei sistemi firestop di sopportare il movimento dellâimpianto durante un evento dinamico, come può essere il sisma, e di continuare a svolgere la propria funzione di compartimentazione al fuoco.
Figura 1: Test del movimento per il prodotto firestop Hilti cast in
2. UN NUOVO STANDARD DI TEST [1]
Impedire la propagazione del fuoco durante un incendio è cruciale per ridurre i danni agli edifici.
I prodotti di compartimentazione al fuoco, che vengono installati laddove ci sia un muro o una parete di compartimento con il fine di sigillare gli impianti elettrici e meccanici, hanno quindi lo scopo primario di limitare il rischio e la propagazione dellâincendio.
Nel corso del tempo, i movimenti dovuti ad eventi sismici, espansioni termiche o colpi dâariete possono generare piccoli spostamenti non previsti dellâimpianto e, conseguentemente, anche del prodotto firestop utilizzato: ogni qualvolta un elemento della costruzione si muove, che sia durante lâinstallazione o dopo, câè infatti il rischio che il prodotto antifuoco non si comporti piĂš correttamente e in caso di incendio, non assolva alla propria funzione. Senza un metodo di test che possa valutare il movimento e lâinfluenza di questâultimo sul prodotto antifuoco, i progettisti non posseggono un metodo chiaro per dimostrare che i prodotti o sistemi scelti riescano a rispondere ai requisiti dei test standard, come, per esempio quelli della normativa EN 1366-3.
Ă stata quindi sviluppata la normativa ASTM E3037-16: Standard Test Method for Measuring Relative Movement Capabilities of Through-Penetration Firestop Systems, che consente di valutare la performance dei sistemi e dei prodotti firestop sottoposti a un movimento ciclico.
3. COME VALUTARE GLI EFFETTI DEL MOVIMENTO SUI PRODOTTI ANTIFUOCO?
UL [2] ha pubblicato un programma di certificazione con il fine di valutare la capacitĂ di movimento di un attraversamento (es. una tubazione o una canalina elettrica che attraversa un muro di compartimento), permettendo a designers, architetti, ingegneri e appaltatori di conoscere quale sia il comportamento del prodotto antifuoco. Allâinterno della certificazione è quindi possibile valutare la capacitĂ di movimento di un prodotto in funzione della direzione, il tipo e il diametro della tubazione, lo spazio anulare e la profonditĂ della sigillatura.
I prodotti vengono testati con un carico ciclico, applicato varie volte a distanza di tempo nel rispetto della normativa ASTM E3037. Il test viene realizzato considerando due direzioni, la direzione Z che è parallela allâimpianto, e la direzione Y, che è perpendicolare, e per ogni ciclo viene raggiunta la massima capacitĂ di movimento prevista. A seguire viene poi effettuato il test standard UL 1479/ASTM E814 per garantire che il prodotto antifuoco performi correttamente in caso di incendio, anche dopo essere stato sottoposto a movimento.
In conclusione, quindi, il prodotto non può essere testato unicamente al movimento, ma deve essere sottoposto anche a una prova per valutarne il comportamento in caso di incendio, dopo essere stato sottoposto al primo test. Solo quindi dopo che il prodotto antifuoco ha passato entrambi i test, può essere certificato.
Allâinterno della certificazione vengono riportati quattro intervalli di movimento, che nello specifico sono:
Per la direzione Y: 5%, 25%, 50% e 100% dello spazio anulare
Per la direzione Z: 0.25â, 0.5â, 1â, 3.21â
4. IL REQUISITO DI MOVIMENTO PER I PRODOTTI ANTIFUOCO
Lâinserimento del requisito di movimento per i prodotti antifuoco certifica che questi ultimi in caso per esempio di evento sismico, riescano a sopportare il movimento improvviso senza perdere le capacitĂ di compartimentazione.
Ă quindi importante che il progettista specifichi il movimento minimo del prodotto antifuoco e in base a questo, scelga il prodotto corretto e testato.
Qui sotto viene riportato ad esempio uno stralcio di test in cui è possibile vedere il risultato del test di movimento:
Figura 2: Esempio di certificazione UL con la valutazione del massimo spostamento per il prodotto Hilti Cast-In
5. LE SOLUZIONI ANTIFUOCO HILTI CERTIFICATE
Hilti presenta nel proprio catalogo sistemi e prodotti che sono certificati per mantenere le proprie caratteristiche antifuoco, anche se sottoposti a movimento. Tra questi ci sono sia i sigillanti e le schiume, come la CFS-FX, oppure prodotti pre-formati, come il mattone antifuoco CFS-BL.
Figura 3: Soluzioni Hilti testate al movimento
Grazie a continue ricerche e test, Hilti è riuscita a ottenere un portfolio di prodotti conformi e idonei per le applicazioni in zona sismica, come schiume, soluzioni preformate e soluzioni cast-in, che offrono prestazioni migliori in termini di movimento, rispetto ai tradizionali sistemi di sigillatura. Questi prodotti sono particolarmente consigliati nei casi di sistemi antincendio che devono garantire il loro normale funzionamento nel caso di eventi critici ed è quindi importante evitare che il prodotto antifuoco causi danni, limitandone il movimento. Per approfondire le soluzioni antifuoco di Hilti, è possibile contattare i nostri esperi allâindirizzo tecnici@hilti.com
REFERENZE
[1] Sources: UL.com, case study
[2] UL and the UL logo are trademarks of UL LLC