SOSTENIBILITÀ NELLE COSTRUZIONI INDUSTRIALI
L’industria farmaceutica è essenziale per la salute globale, ma comporta anche un significativo impatto ambientale. Dalla gestione energetica delle cleanroom all’utilizzo di materiali sostenibili, fino all’adozione di protocolli Green Building come LEED e BREEAM, esistono strategie concrete per ridurre le emissioni e migliorare la sostenibilità degli impianti farmaceutici. Un approfondimento sulle principali sfide e sulle soluzioni disponibili per il settore.

INTRODUZIONE: LA SOSTENIBILITÀ NELL’INDUSTRIA FARMACEUTICA
L’industria farmaceutica svolge un ruolo fondamentale per la salute pubblica, attraverso la ricerca, lo sviluppo e la fornitura di farmaci salvavita e soluzioni innovative in grado di rispondere alle esigenze sanitarie di una popolazione globale in continua evoluzione.
Come accade in molti altri settori industriali, il soddisfacimento di queste esigenze comporta tuttavia costi e impatti ambientali significativi, che possono essere considerati il prezzo da pagare per garantire progresso e benessere. Per questo motivo è necessario adottare misure volte sia a comprendere sia a ridurre l’impatto ambientale associato alla produzione farmaceutica.
In questo contesto, l’edilizia sostenibile riveste un ruolo chiave. La realizzazione di edifici certificati secondo standard di Green Building contribuisce infatti a valutare, documentare e implementare strategie efficaci per la riduzione delle emissioni di gas serra generate dai progetti di costruzione, favorendo al contempo un approccio più responsabile e sostenibile allo sviluppo delle infrastrutture farmaceutiche.
IMPATTO AMBIENTALE DELL’INDUSTRIA FARMACEUTICA
Secondo un recente studio sulle emissioni di gas serra (Lancet Planetary Health, 2025; 9: e129–206), l’emissione globale di gas serra associata alla spesa farmaceutica è aumentata del 77%, passando da 124 Mt di CO₂ equivalente nel 1995 a 219,6 Mt di CO₂ equivalente nel 2019 [1].
Tra i principali fattori che contribuiscono all’impatto ambientale del settore farmaceutico vi sono:
I processi produttivi comportano un elevato consumo sia di energia che di acqua. La gestione dei rifiuti chimici e degli imballaggi rappresenta una sfida e tali rifiuti sono difficili da riciclare a causa, ad esempio, dei requisiti di purezza dei prodotti farmaceutici e dei materiali di imballaggio.
Gli ambienti in camera bianca (cleenroom), che garantiscono il rispetto degli elevati requisiti di purezza dei prodotti fabbricati, aumentano il carico energetico e il consumo idrico dei processi. L’impronta operativa delle camere bianche aumenta in modo proporzionale alla classificazione
richiesto [2].
MISURE PER MITIGARE L’IMPATTO AMBIENTALE
Esistono numerose strategie e approcci in grado di ridurre le emissioni e migliorare la sostenibilità associata alla costruzione e alla gestione degli impianti farmaceutici. Tra le principali misure si possono citare:
Transizione verso fonti energetiche rinnovabili e prive di combustibili fossili, attraverso l’integrazione di impianti fotovoltaici, turbine eoliche o altre tecnologie per la produzione di energia pulita direttamente in sito
[3].
Digitalizzazione e adozione di tecnologie avanzate, con sistemi di monitoraggio, controllo e analisi dei dati che consentono di migliorare l’efficienza operativa degli impianti e ridurre i consumi energetici [2].
Utilizzo di materiali da costruzione sostenibili, supportati da Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD – Environmental Product Declarations) e da Valutazioni del Ciclo di Vita (LCA – Life Cycle Assessment), che permettono di quantificare e documentare l’impronta di carbonio associata ai materiali impiegati.
Conservazione delle risorse idriche, mediante l’implementazione di sistemi a circuito chiuso e il recupero e riutilizzo delle acque reflue nei processi produttivi.
Riduzione della produzione di rifiuti, compatibilmente con i rigorosi requisiti qualitativi e normativi che caratterizzano la produzione farmaceutica.
Progettazione orientata all’illuminazione e alla ventilazione naturali, al fine di diminuire il fabbisogno energetico degli edifici e migliorare il comfort degli occupanti.
L’adozione combinata di queste misure consente di ridurre significativamente l’impatto ambientale delle strutture farmaceutiche, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità.
CERTIFICAZIONI GREEN BUILDING
I protocolli di certificazione Green Building, come LEED e BREEAM, definiscono criteri e metodologie per la valutazione dell’impatto ambientale di edifici e progetti di costruzione. Tali schemi consentono di analizzare e misurare aspetti fondamentali quali l’efficienza energetica, le prestazioni dell’edificio e il consumo delle risorse idriche.
I prodotti Hilti per la protezione passiva al fuoco possono contribuire al raggiungimento di specifici requisiti previsti dai principali protocolli di sostenibilità grazie alla disponibilità di:
EPD (Environmental Product Declarations) verificate da enti terzi indipendenti;
Certificazioni relative a emissioni e contenuto di VOC (Composti Organici Volatili);
Certificazioni C2C Material Health (Cradle to Cradle);
Dichiarazioni di conformità Red List Free secondo i requisiti del protocollo Living Building Challenge (LBC);
Dichiarazioni e documentazione a supporto delle certificazioni DGNB e QNG;
Queste certificazioni e dichiarazioni ambientali consentono di contribuire all’ottenimento di punti aggiuntivi nei progetti certificati LEED, BREEAM, DGNB, LBC e WELL, oltre a supportare specifici requisiti richiesti dai CAM.
CLEANROOM
I prodotti per la protezione passiva al fuoco Hilti sono stati inoltre testati e soddisfano i requisiti previsti dalla norma ISO 14644-1, che disciplina la classificazione degli ambienti a contaminazione controllata (cleanroom).
Tali risultati ne confermano l’idoneità all’impiego in ambienti controllati, compatibilmente con la specifica applicazione, la tipologia di prodotto e i requisiti di progetto.
UTERIORI INFORMAZIONI
Le schede tecniche dei prodotti e le relative certificazioni sono disponibili sul sito ww.hilti.it.
Maggiori dettagli sulla strategia di sostenibilità di Hilti sono disponibili al seguente link.
REFERENZE
[1] The Greenhouse Gas Emissions of Pharmaceutical Consumption and Production: An Input-Output Analysis Over Time and Across Global Supply Chains, Rosalie H. Hagenaars, Reinout Heijungs, Arjan de Koning, Arnuld Tukker, Ranran Wang.
[2] Environmental Sustainability in Biopharmaceutical Facility Design, William Whitford, Emily Herrernan, PE, Aoife Kelly.
[3] Biopharmaceutical Facility Design for Sustainability: A Comprehensive Overview, Kate Williamson, Editorial Team, Pharma Focus Europe.